5 STORIE INCREDIBILI DI LICENZIAMENTO

Sappiamo tutti che il lavoro va preso sul serio però, a volte, incoscientemente o senza pensarci troppo, facciamo cose che non riteniamo possano avere conseguenze importanti e…zac! Licenziati. E’ quello che è successo ai 5 protagonisti delle storie di oggi. Tutti hanno un punto in comune: i loro licenziamenti sono noti per la loro singolarità. Ecco i 5 degli ultimi mesi. Ti sembrano giusti?

1- La giovane insegnante licenziata per essersi spogliata in TV.
Una giovane professoressa di 22 anni è stata licenziata dalla scuola dove lavorava, in Argentina, dopo aver partecipato al programma televisivo ‘A todo o nada’ (tutto o niente), in cui, per vincere un premio in denaro, ha dovuto spogliarsi e baciare un altro concorrente. Era lo scotto da pagare per la vittoria e per portarsi a casa i soldi necessari per acquistare gli elettrodomestici della nuova casa. Alla fine, certo, ha avuto modo di acquistarli ma si è ritrovata senza lavoro, licenziata per aver dato un cattivo esempio agli alunni.

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2- Licenziata per non aver accettato di essere spiata dalla sua azienda.
Myrna Arias, una donna californiana, ha denunciato la sua azienda per averla licenziata poco dopo aver disinstallato dal suo cellulare una app con cui l’impresa monitorava i suoi spostamenti. La compagnia usa questo dispositivo per controllare i movimenti dei dipendenti 24 ore su 24, anche nel tempo libero. La donna era una commerciale del servizio di money transfer Antermex e assicura che tutti i dipendenti erano obbligati ad installare l’applicazione, chiamata Xona, che geolocalizza gli smartphone e permette anche di sapere a che velocità si sta guidando.

3- I selfie con i cadaveri.
Tatiana Kulikova, un’infermiera russa di 25 anni, è stata licenziata per aver caricato sui social alcuni selfies fatti con i cadaveri dei suoi pazienti. Era diventata molto nota in rete per questo ma, ovviamente, le immagini sono giunte anche al suo capo, che l’ha licenziata in tronco.

4- Licenziata prima di cominciare un nuovo lavoro per un commento su Facebook.
Kaitlyn Wells, una mamma single di 17 anni, aveva appena trovato un nuovo lavoro in un asilo ma è stata licenziata prima di cominciare, per aver postato su Facebook un commento non troppo appropriato: ‘comincio il mio nuovo lavoro ma, in realtà, odio lavorare con i bambini’. Il post è diventato virale ed è giunto ai suoi nuovi capi che hanno deciso di non confermarle l’assunzione, nonostante le scuse.

5- La veterinaria, assassina di gatti.
Kristen Lindsey è una veterinaria texana di 31 anni. Avrebbe dovuto amare gli animali, ma probabilmente non era proprio così perché, imbracciato arco e frecce, ha deciso di uccidere il gatto della sua vicina, tra l’altro, scomparso da giorni. Non contenta, ha postato la foto su Facebook commentando : ‘la prima vittima del mio arco’. Successivamente si è scusata dicendo che non pensava si trattasse di un gatto domestico (?) ma non ha potuto evitare il licenziamento immediato ed una bella denuncia.

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