Calcio e Lavoro: posso prendere ferie per vedere la mia squadra del cuore?

E’ facile pensare che chi è tifoso di una squadra di calcio è anche una persona violenta. Purtroppo la cronaca di tutti i giorni ci mostra sempre delle situazioni poco piacevoli che accadono sui campi di calcio, però dobbiamo pensare che le persone violente non sono tifose ma solo dei disturbatori.
Essere tifoso di una squadra significa, avere entusiasmo per una squadra e trasmetterlo con gioia anche ad altre persone. Il tifo sportivo risponde alla necessità dell’uomo di far parte di un gruppo, e affermare la propria identità sociale.

Quando il lavoratore può prendere le ferie

Ogni lavoratore ha diritto alle ferie annuali retribuite. Tale diritto è disciplinato da diverse fonti normative, la Costituzione italiana recita all’art. 36, comma 3, che “il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi”, mentre codice civile all’art. 2109, afferma che “il lavoratore ha anche diritto ad un periodo annuale di ferie retribuito possibilmente continuativo, nel tempo che l’imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell’impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge, dagli usi o secondo equità”.
Queste fonti normative affermano infatti che le ferie sono necessarie per l’essere umano e ne determinano la sua salute psicofisica, consentendo così la sua partecipazione alla vita familiare e sociale con ampio spazio per poter coltivare i propri hobby e le proprie passioni.
L’art. 10 del d.lgs. 66/2003 afferma che “il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite non inferiore a quattro settimane”. Ovviamente il periodo e il tempo è commisurato sia alle numero di ore lavorative svolte, sia alla necessità aziendale o del datore di lavoro.

Posso prendere le ferie per vedere la partita del cuore

Come affermato in precedenza non è possibile chiedere le ferie per andare a vedere la partita della squadra del cuore, infatti secondo le normative sul diritto del lavoro stabilire il periodo di ferie richiede il buon senso e l’accordo tra le parti (datore di lavoro e lavoratore).
E’ il datore di lavoro che in linea di massima decide quando il lavoratore deve fruire delle ferie, ed in via facoltativa potrebbe ascoltare le necessità del lavoratore.
Il datore di lavoro comunque ha degli obblighi e dei doveri da rispettare, sostanzialmente il periodo di ferie in un anno è di 4 settimane così suddivise:
Due settimane devono essere fruibili in modo ininterrotto e normalmente ricadono nel periodo di agosto (in funzione ovviamente del lavoro svolto, ci sono infatti delle categorie lavorative dove è impossibile poter prendere le ferie in contemporanea).
Le rimanenti due settimane devono essere fruibili anche in modo interrotto ma sempre entro i 18 mesi dell’anno di maturazione.

Per concludere possiamo solo dire che non esiste nessun decreto legge che possa regolamentare un periodo di ferie esclusivamente per andare a vedere la partita, ma è possibile invece poter concordare con il datore di lavoro ed eventualmente i colleghi per poter gestire uno o due giorni di ferie così da soddisfare la nostra passione e il nostro svago.

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