Il mercato dell’Avocado: scopri come il frutto tropicale sta facendo impazzire l’economia

Secondo un miliardario australiano l’acquisto di cibi a base di questo costoso frutto impedisce ai giovani di risparmiare per acquistare una casa. La sua tesi ti sembrerà curiosa, ma ormai non è l’unico a pensarla così.

Perché gli australiani non comprano casa
L’economia mondiale è in crisi da anni, l’edilizia sta crollando a picco un po’ dappertutto e nessuno sembra avere la soluzione per uscire dal tunnel. A parte Tim Gurner, forse. Per il trentacinquenne miliardario di Melbourne non è un segreto il motivo per cui i giovani australiani oggi non riescono ad acquistare un’abitazione. La causa non è la disoccupazione o la difficoltà ad avere un mutuo: è tutta colpa dell’avocado, un frutto troppo costoso per le loro tasche. “Ragazzi australiani, smettete di comprare i toast all’avocado perché dopo anni e anni di questa prelibatezza, potreste essere così poveri da non permettervi una casa”, li ha ammoniti dai microfoni del noto programma 60 Minutes Australia.
La tesi è indubbiamente curiosa ma bisogna riconoscere che consumare toast all’avocado, che in Australia costano almeno 15 euro ognuno, non aiuta di certo a risparmiare. Eliminarli non potrebbe mai risolvere un problema così complesso, come sembra sostenere il miliardario, ma sarebbe un buon inizio.

Avocado, la rovina dell’economia
Sui tost all’avocado, come causa esclusiva del male, Gurner non ha dubbi visto pure che lo ha sperimentato sulla propria pelle. In tv ha ricordato che lui stesso in passato era solito sperperare 19 euro a piatto, proprio quando stava cercando inutilmente di acquistare la sua prima casa. A suo avviso, i connazionali hanno delle aspettative troppo alte, a maggior ragione perché la realtà porta a pensare che molti non riusciranno mai a possedere una casa per tutta la vita. Pertanto si chiede come i giovani possano illudersi di poter acquistarne una, visto che oggi sono abituati a bruciare 40 dollari al giorno per la salsa di avocado.
Gurner è un self-made man e non si è fatto problemi a condividere con loro la sua ricetta segreta. Ai suoi tempi lavorava ininterrottamente dalle 6 del mattino alle 22.30 di sera, evitando di consumare i pasti fuori casa e spesso addirittura saltandoli. Solo grazie a questi sacrifici è riuscito ad acquistare la casa desiderata. Lavoro&lavoro, altro che avocado.

Attenti al brunch
A dare manforte al miliardario, ora ci si messo anche Bernard Salt. Infatti il noto demografo se la prende direttamente con il brunch e con i giovani hipster australiani che non riescono a farne a meno, invece di risparmiare per la casa.
“Ho visto coi miei occhi dei ragazzini ordinare un toast all’avocado per 22 dollari. – ha tuonato il demografo – Io potrei permettermelo perché sono adulto, ho un lavoro e ho tirato su una famiglia, ma come fanno degli adolescenti a spendere così tanto? Quante volte vanno a pranzo fuori?”
Dare la colpa ad un toast o al pranzo fuori, sebbene costoso, sembra alquanto riduttivo. Tuttavia è senz’altro più facile che creare nuovi posti di lavoro, diminuire le tasse ed incentivare le aziende a stipulare tipologie di contratto più adeguate. Chissà che non diventi la prossima moda che importiamo in Italia.

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