Il periodo delle Vacanze è il momento migliore per trovare lavoro

Estate non è solo sinonimo di ferie. Per lo meno non lo è per quelle decine di migliaia di Italiani che vedono nella bella stagione, il periodo adatto per trovarsi un lavoro e chissà magari anche un utile occasione per divertirsi.

Stabile o saltuario purché si guadagni
Il campione oggetto d’indagine di uno dei più importanti portali per la ricerca di lavoro online non ha dubbi: serve un lavoro per guadagnare e mettere qualcosa da parte. Anche se, va detto per completezza, una minima parte del campione punta ad ottenere un lavoro purché sia confacente alle proprie aspettative.
Insomma quella che si raffigura è un’idea diversa di Paese che in estate sa tirarsi su le maniche ed è capace di investire il proprio tempo per lavorare.
L’unico dato forse in linea con alcune caratteristiche nostrane è la preferenza per un posto di lavoro che sia vicino a casa. In ufficio magari e con una certa stabilità. E se c’è chi ancora punta in alto, nonostante le condizioni del mercsto de lavoro non siano delle più rosee, c’è anche chi si “accontenterebbe” di una location vacanziera magari a contatto con la gente e unire così utile e dilettevole.

Un lavoro all’estero? Dipende…
Nonostante molti confini siano caduti da tempo, resistono ancora alcune barriere culturali che frenano l’uscita dal Paese di molti disoccupati. La causa di questo è senza dubbio la mancanza di conoscenza di una lingua straniera. Almeno ad un livello tale da consentire di trovare un lavoro. A riconoscerlo almeno un quarto del campione esaminato. Più solida invece la disponibilità di quasi metà di coloro che sono passati da Joprapido per la ricerca di un lavoro che si dice disponibile a valutare un’ipotesi di lavoro all’estero purché se ne possano vagliare stipendio e tipologia. Da qui la consapevolezza sempre più diffusa che a fare la differenza negli anni a venire sarà la capacità di mobilità anche in ottica di crescita professionale. È noto infatti comenun’esperienza di lavoro all’estero arricchisca non solo il proprio curriculum vitae ma anche il futuro potenziale stipendio.

La ricerca di lavoro passa dalla rete
Ad essere sempre più certo è che per cercare un lavoro si transita da internet e dai siti specializzati. L’identikit del disoccupato 2.0 riconduce ad un buon conoscitore di internet nonché ad un discreto utilizzatore di social media. D’altro canto è ormai un dato acquisito che sempre più aziende si mettano a caccia dei propri futuri collaboratori proprio scavando fra i profili dei principali network: da Linkedin a Facebook.
Diminuiscono invece coloro che affidano le loro speranze lavorative alla rete amicale a fronte di una residuale componente che cerca occupazione attraverso il network delle agenzie interinali.

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