Laurea in Biologia Marina: da dove parto per cercare lavoro?

Per gli amanti della natura il 23 maggio cade una ricorrenza importante: la Giornata Mondiale delle Tartarughe a favore della loro protezione. Molti cercano di trasformare la passione per le scienze naturali in una professione. Il primo passo è la Laurea in Biologia Marina, ma dopo? Ecco come trovare lavoro.

Borse di ricerca post dottorato

Per completare la formazione come biologo marino, è necessario conseguire il titolo di dottorato. Successivamente, il naturale proseguimento in ambito accademico è fare domanda per una borsa post dottorato. Si tratta di una borsa di studio, di durata variabile dai 2 ai 4 anni, con la quale l’istituto finanzia lo svolgimento di un determinato progetto di ricerca. Per accedervi è necessario avere un ottimo curriculum, un’analisi interessante da sperimentare in laboratorio e contatti con i docenti. La professione di ricercatore universitario è ostica in Italia, a causa di fondi e posti limitati, quindi una strada alternativa è trasferirsi all’estero. Dei paesi molto attenti alla ricerca in ambito biologico sono la Germania e la Svizzera, dove è possibile ottenere una borsa di ricerca con budget elevato in tempi brevi.

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Volontariato presso un acquario

Se non si vuole intraprendere la carriera universitaria, ci si può sempre rivolgere al settore privato. Per sfruttare al massimo le possibilità di impiego come biologo marino è necessario farsi conoscere e creare una rete di contatti già durante il percorso di studi. Un ottimo modo per mostrare le proprie competenze e acquisire esperienza sul campo è lavorare presso un acquario, una riserva naturale o un parco marino come volontario. Il volontariato non è retribuito, a eccezione di un eventuale rimborso spese, ma permette di aumentare le conoscenze in merito alle specie acquatiche e ai loro habitat, imparando a gestire le aree marine e le loro risorse. Qui si possono intraprendere attività di divulgazione scientifica e di guida turistica anche subacquea.

Tirocinio presso stabilimenti di acquacoltura

Un’ultima possibilità per avviare la carriera come biologo marino è effettuare un tirocinio presso un impianto di produzione di acquacoltura privato. Qui ci si occuperà delle attività di allevamento e della ricerca di condizioni biologiche ottimali, con l’obbiettivo di aumentare la produzione e di valorizzare i prodotti derivati dall’ambiente marino. Allo stesso tempo, si approfondirà la propria formazione con corsi di specializzazione organizzati dalle aziende al fine di acquisire delle perfette competenze tecniche. I tirocini possono essere svolti anche durante il periodo estivo. In alcuni casi possono diventare una vera e propria vacanza studio: alcuni enti ospitano neolaureati nelle loro navi da ricerca per condurre studi oceanografici.

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