Le 5 peggiori scuse da evitare quando si arriva in ritardo in ufficio

Può capitare di fare ritardo sul posto di lavoro. Gli imprevisti sono all’ordine del giorno ma non sempre una scusa può giustificare un ritardo voluto. Ed allora, quali sono quelle peggiori?

5) Non mi è suonata la sveglia

Gli smartphone di ultima generazione hanno egregiamente sostituito le tradizionali sveglie da comodino. Una volta programmati ti svegliano con una dolce musica o con un allarme spaccatimpani che è impossibile non sentire. Pur volendo si può attivare la modalità ‘snooze’ che ti permette ti prolungare il sonnellino per altri cinque minuti. In altre parole è difficile credere che la sveglia non sia suonata, o peggio, che non sei proprio riuscito a sentirla!

4) Ho perso il pullman o la coincidenza

Il ritardo cronico dei pullman è qualcosa di constatato, eppure ammettere di aver perso la coincidenza per arrivare a lavoro non è una scusa plausibile. Il lavoro è qualcosa di importante e c’è chi farebbe di tutto pur di rispettare gli orari. Svegliarsi qualche minuto prima, o magari risparmiare tempo durante la colazione può aiutarti a rispettare gli orari del pullman, senza necessariamente attendere la coincidenza successiva. Difficile ma non impossibile.

3) Sono tornato tardi ieri sera

La movida infrasettimanale è tipica degli adolescenti o degli studenti universitari, che ingegnano qualsiasi escamotage pur di saltare un giorno di studio. Una persona matura relega il divertimento al solo week end, frequentando i locali nel venerdì o nel sabato sera. Potrebbe capitare di aver fatto tardi a causa di una cena o per un semplice imprevisto, ma puntare sulla baldoria per un ritorno dei tempi che furono sembra inappropriato!

2) E’ colpa del mio partner

Che magari ti ha dolcemente intrattenuto a letto con una delle sue solite sorprese. Oltre a far suscitare l’invidia a colleghe e colleghi zitelli, non è un’ottima scusa per giustificare un ritardo. Avresti potuto sottrarti alle avance, oppure rimandare il tutto ad una serata intima, magari da festeggiare a lume di candela e con successivi fuochi d’artificio. Il lavoro è lavoro e qualsiasi banalità potrebbe risultare poco consona!

1) C’era traffico

E’ la scusa che viene adottata nella maggioranza dei casi, con la convinzione che un ingorgo possa far calmare le ire del datore di lavoro. Un conto potrebbe essere un imprevisto: una strada bloccata per un tamponamento o una manifestazione che blocca un’uscita. Un conto è conoscere strade secondarie che ti permettono di aggirare il traffico. Stradine, superstrade e autostrade accorciano di molto il tragitto facendoti aggirare il caos della strada di città. Potresti comunque alzarti un po’ prima per evitare il tutto: un sacrificio che potrebbe valerne la pena.

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