Quanto costa mettermi in proprio come Estetista?

Al giorno d’oggi diventare estetista può essere un’ottima mossa, dal momento che questo genere di attività si sta espandendo a macchia d’olio in Italia.

Quanto costa mettersi in proprio come estetista? La risposta non è univoca, i costi da affrontare sono diversi e variano a seconda della posizione in cui si parte. Se ad esempio si è già in possesso delle conoscenze e dei requisiti adatti per iniziare questa carriera si può evitare di fare un corso per estetista. In caso diverso è invece necessario affrontare un costo in più per assumere le competenze idonee per esercitare questo mestiere, costo che può partire da un minimo di 1.000 euro fino ad un massimo di 4.000-5.000 euro a seconda della qualità e della quantità delle ore di lezione. Una precauzione importante per mettersi al riparo da eventuali truffe è quella di assicurarsi che chi è a capo del corso, ovvero chi insegna, sia in possesso delle qualifiche necessarie per farlo.

Una volta concluso questo corso è possibile aprire un centro estetico, con un investimento minimo che solitamente si aggira intorno ai 50.000 euro da suddividersi in affitto dei locali, attrezzature, costi di pubblicità e pagamento dei dipendenti. Una soluzione meno dispendiosa dal punto di vista economico può essere quella di inserirsi all’interno di un’attività già avviata, come ad esempio quella di un parrucchiere, per dividere magari il locale. In questo caso la spesa minima potrebbe essere di circa 26.000 euro, di cui 6.000 per costi iniziali e 20.000 per spese annuali. La certezza è che il guadagno annuale può essere lo stesso di una nuova attività, con un profitto che può dunque risultare maggiore a conti fatti.

Dal punto di vista delle agevolazioni pubbliche è importante sapere che il Ministero delle Attività Produttive mette a disposizione stanziamenti per l’imprenditoria femminile sotto forma di contributi a fondo perduto. L’importo di questi è variabile a seconda di fattori come la regione di appartenenza e gli investimenti da affrontare e può arrivare a coprire il 100% delle spese per una nuova impresa (legge 215/92). Per ottenere questo finanziamento è necessario tuttavia presentare un buon piano progettuale. Infine anche i costi burocratici possono essere consistenti, variabili soprattutto in base al Comune in cui verrà situata l’attività. Tra le spese sotto questa voce vanno ricordate la registrazione all’Albo delle Imprese Artigiane, il rilascio della licenza di inizio attività del Comune ed il nulla osta dell’ASL locale.

cliccalavoro_button (1)

L'utilizzo dei cookies

Questo sito utilizza cookies per voi di avere la migliore esperienza utente. Se si continua a navigare si sta dando il suo consenso all'accettazione dei cookie e l'accettazione del nostro politica di cookies, cookie di cui sopra, fare clic sul link per maggiori informazioni

ACEPTAR
Aviso de cookies