Stop alle bibite gassate: il provvedimento per le scuole. Ma tra quanto negli uffici?

Le scuole secondarie dell’UE dicono stop alle bibite gassate per tutelare la salute dei ragazzi. Entro il 2018 ne saranno coinvolti 40 milioni per un totale di 50 mila istituti. Un provvedimento intelligente che speriamo arrivi in ufficio.

Merenda revolution

Stop alle bibite gassate: fanno male alla salute. La conclusione minacciosa a cui erano arrivati i tuoi familiari quando eri piccolo oggi diventa realtà nelle scuole secondarie dell’UE. La guerra delle merende è iniziata mettendo al bando dai distributori automatici delle sole elementari tutte le bevande e gli alimenti ricchi di caffeina, zuccheri e grassi. Adesso continua con la seconda puntata, prendendo di mira le bibite gassate zuccherate che spopolano tra i ragazzi più grandi. Il motivo? Provocano carie, diabete e obesità. L’industria europea dei soft drink ha già fatto un passo indietro. Da adesso venderà nelle scuole solo acqua e bibite ipocaloriche. Produttori e distributori di categoria hanno preso l’impegno in modo volontario attraverso l’associazione Unesda, che rappresenta l’80% del settore europeo per valore.
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Stop alle bibite gassate per 40 milioni di studenti

Bruxelles ha fatto sapere che lo stop alle bibite gassate coinvolgerà in Europa più di 50 mila scuole secondarie. Questo impegno mette in atto una decisione già presa nel 2006 dalle aziende aderenti all’Unesda. Allora stabilirono di condurre politiche responsabili di marketing nei confronti di bambini e adolescenti per tutelare l’ambiente scolastico. In particolare evitando azioni di marketing nei canali diretti ai bambini con meno di 12 anni. L’obiettivo sarà implementato in modo graduale in tutte le scuole dei 28 Stati membri dell’UE entro la fine del 2018, senza eccezioni né proroghe.

Una scelta che tutela i ragazzi

Lo stop alle bibite gassate ha entusiasmato anche l’Italia. La Coldiretti la reputa una buona notizia perché l’educazione alimentare deve iniziare a scuola, la quale deve prediligere il consumo di prodotti che fanno bene alla salute, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Dallo studio della Childhood Obesity Surveillance Initiative, risulta invece che nel nostro Paese il 20% dei ragazzi non consuma quotidianamente frutta e verdura, a fronte di un bel 36% che invece non rinuncia alle bevande zuccherate tutti i giorni.
Molto soddisfatto anche Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, che ritiene lo stop alle bibite gassate “una scelta giusta”, vicina all’azione di educazione alimentare nelle scuole avviata da Expo Milano nel 2015. A quando lo stop anche negli uffici, a vantaggio finalmente degli alimenti sani? (Intanto qui alcuni consigli per mangiare sano in ufficio)
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