Vaccini Obbligatori: tutto quello che c’è da sapere

I vaccini obbligatori ora che è iniziata la scuola continuano a dividere la politica e l’opinione pubblica. Ecco tutto quello che devi sapere su questo tema delicato.

Vaccini obbligatori, in vigore la legge che divide l’Italia

Secondo la nuova normativa, il DL 73/2017, a partire da questo Anno Scolastico è previsto l’obbligo di vaccinazione per tutti bambini e ragazzi da zero a 17 anni. Sono previste sanzioni per quei genitori che non provvederanno a vaccinare i propri figli, i quali non saranno ammessi nelle scuole per l’infanzia. Dopo l’estate, la “patata bollente” continua a dividere la politica e l’opinione pubblica. Non va meglio sul fronte dei controlli! Sarebbero stati più semplici chiedendo all’Asl di competenza di trasmettere alle scuole il suo elenco per verificare subito chi fosse vaccinato e chi no. In Italia è tutto più complicato, così attualmente i centri vaccinali sono invasi dalle richieste. Le liste di attesa sono lunghissime. Questo perché non tutti i bambini sono stati vaccinati subito dalle mamme  e dai papà.

 

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La privacy che ostacola i controlli

La nuova legge non è il massimo della razionalità. I controlli sui vaccini obbligatori in collaborazione tra le pubbliche amministrazioni sono previsti, ma non subito. Per una questione di privacy, potranno essere avviati in questa modalità solo dall’Anno Scolastico 2019/2020. La speranza è che tra 2 anni scuole e Asl riescano a scambiarsi gli elenchi di iscritti e vaccinati. Fino ad allora le verifiche si faranno “all’italiana”. Adesso dovrebbe essere il genitore a recarsi all’Asl per farsi rilasciare il certificato vaccinale del proprio figlio da presentare a scuola. Tuttavia, per evitare l’assalto alle ASL e alle segreterie – con ulteriori polemiche, elusioni e garbugli – si è pensato di risolvere tutto con l’intramontabile autocertificazione.

Tante leggi mai applicate

La legge sui vaccini obbligatori c’è, il paradosso pure. Per come stanno le cose adesso, non conta che i bambini siano davvero vaccinati per essere ammessi a scuola, basta che i genitori li dichiarino tali sotto la propria responsabilità. Nessuno potrà così dare la colpa alla Asl o alla scuola per la mancata vaccinazione, ma sarà soltanto del cittadino che ha dichiarato il falso. Le assurdità però non sono finite. Basta guardare indietro per trovare altre leggi sui vaccini obbligatori… non applicate ovviamente. Si tratta degli artt. 100 e 117 del Testo Unico D.Lgs. 297/1994, che oltre 20 anni fa introducevano la certificazione delle vaccinazioni per l’ammissione alla scuola dell’infanzia, già obbligatorie (L 891/1939 antidifterica, L 292/1963 antitetanica, L 51/1966 antipoliomelitica e via dicendo).

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