Allarme Oceani, le creature marine ingeriscono plastica

Allarme Oceani, le creature marine ingeriscono plastica

È ormai certo che le creature marine ingeriscono plastica. I residui delle microplastiche finiscono addirittura negli abissi più profondi ed entrano dunque nella catena alimentare con problematiche evidenti per la salute dell’uomo.

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Anche le più piccole creature marine ingeriscono plastica

La “Royal Society Open Science” ha pubblicato uno studio molto interessante che riguarda gli anfipodi, piccolissime creature che vivono a profondità estreme. Non era la prima volta che veniva preso in esame il problema della plastica dei mari che finiva anche nelle più profonde fosse oceaniche come quella delle Marianne.

La ricerca tuttavia ha messo in evidenza un dato estremamente preoccupante, ovvero che oltre il 70% di questi minuscoli crostacei si sarebbe cibato di plastica. I frammenti che sono stati trovati nell’apparato digerente degli anfipodi sarebbero di una misura fino a 5 millimetri.

Il rilevamento dei campioni

Gli scienziati che hanno collaborato a questa interessante indagine sono stati coordinati da un gruppo di tecnici inglesi. Per la rilevazione sono state scelte 5 differenti fosse oceaniche nella parte occidentale del Pacifico e una fossa a largo delle coste occidentali del Sud America.

La profondità massima presa in considerazione è stata proprio quella della fossa delle Marianne dove si sono prelevati campioni a 9700 metri al di sotto del livello del mare. Le trappole che sono state predisposte erano preparate con attenzione e rigorosità, facendo in modo che nessun agente contaminante potesse entrarvi in contatto.

L’oggetto dell’analisi scientifica era l’intestino crasso di questi piccolissimi animaletti marini. Il risultato è stato evidente, a conferma che le creature marine ingeriscono plastica, che nel 66% dei casi è composta da fibre blu. Sono state però trovate anche fibre rosse, nere, rosa e viola.

Tutte le fosse oceaniche dove sono stati prelevati i campioni erano contaminate dalla plastica. Nell’80% dei casi all’interno dell’intestino degli anfipodi sono state trovate tracce di plastica.

Le mircoplastiche finiscono nella catena alimentare

Se le minuscole creature marine ingeriscono plastica è un grosso problema per tutto il sistema e anche per l’uomo. Infatti in mare il pesce più piccolo viene mangiato da quello più grande e così via.

Le microplastiche finiscono dunque anche nei vostri piatti. Una contromisura che potreste adottare per esempio è un filtro speciale da mettere nelle lavatrici. Infatti si ipotizza che molte microfibre sintetiche derivanti dai lavaggi in lavatrice siano proprio le responsabili di questo inquinamento.

Ovviamente la misura di prevenzione più efficace sarebbe quella di limitarvi al massimo nell’utilizzo della plastica preferendo altri materiali.

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