Dispersione scolastica, gli “analfabeti” nascosti

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La dispersione scolastica è un grave problema italiano che si accentua di più soprattutto nelle regioni meridionali. A questo problema si somma quello degli analfabeti nascosti. Ecco tutto quello che dovete sapere.

I dati della dispersione scolastica
I dati della dispersione scolastica in Italia sono davvero drammatici. Secondo le ultime ricerche del settore, nella regione Lazio il numero degli abbandoni scolastici sarebbe pari al 21%, praticamente uno studente ogni cinque. Non va meglio in Molise dove la percentuale è del 23%, cioè un ragazzo su quattro. Più si scende verso il sud, però, è peggiore si fa la situazione. Ad esempio in Basilicata il tasso di dispersione scolastica è quasi del 26%, circa il 27% in Puglia, più del 31% in Campania, 33% in Calabria e oltre il 37% sia in Sicilia che in Sardegna. I dati della dispersione scolastica italiana, soprattutto negli ultimi anni in conseguenza della crisi economica, hanno fatto piazzare l’Italia al quarto posto di questa poco onorevole classifica, superati solo da paesi come la Romania, Malta e la Spagna. Anche la Bulgaria, un tempo con tassi di abbandono scolastico più alti dell’Italia, è riuscita invece a fare meglio e invertire il trend. Secondo le ricerche del settore, i ragazzi che fuoriescono dal percorso scolastico, sono condannati alla marginalità sociale e papabili candidati ad ingrossare le fila della criminalità organizzata o, nel migliore dei casi, destinati alla povertà.

Il problema degli analfabeti nascosti: chi sono e cosa fanno
Un altro fenomeno che dovrebbe allarmare è quello degli analfabeti nascosti. Si tratta di ragazzi che hanno raggiunto e conseguito il diploma ma che hanno uno scarso livello di preparazione, pari a quello dei ragazzi delle scuole medie. In questa situazione, anche l’aver ottenuto un diploma non li aiuta nel mondo del lavoro perché non sono qualificati in alcun modo. A portare alla luce questi dati sono i risultati dei testi Invalsi dei ragazzi che lo scorso anno si sono diplomati. Secondo le statistiche ricavate dai risultati del test, infatti, la percentuale del 22,1% dei ragazzi non raggiungerebbe nei test risultati sufficienti, dimostrando scarse competenze non solo in inglese e matematica ma anche nella lingua italiana. Troppi sono i ragazzi che non riescono a comprendere neanche le istruzioni più semplici, al pari degli scolari delle medie. Eppure potrebbe essere molto semplice riuscire ad individuare in tempo questi casi critici e riuscire a recuperarli in quanto già alla fine del ciclo delle medie sono il 14,4% gli studenti che non raggiungono risultati sufficienti.

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