Divorzi, stop all’assegno a vita. Ecco tutte le novità

 

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Divorzi, stop all’assegno a vita. Se siete ogni mese costretti a versare pesanti assegni di mantenimento che ritenete ingiusti, ecco come potrebbe cambiare la situazione con la nuova legge in iter di approvazione.

Divorzi, stop all’assegno a vita: la ratio della proposta di legge
La legge che regolamenta l’assegno di divorzio è al varo della Commissione di Giustizia della Camera ed è in procinto di essere approvata all’unanimità. A spiegarne i motivi è Alessia Morani, deputata dem, che sottolinea come il divorzio sia un argomento che riguarda da vicino tutti, senza divisioni di bandiera. Cuore della riforma è l’eliminazione del concetto di tenore di vita, un principio che era già stato messo in discussione dalla sentenza di Cassazione Grilli. Nei prossimi giorni la proposta di legge sarà al vaglio delle Camere e a breve verrà approvata all’unisono: il lavoro è stato iniziato nella precedente legislazione ma ha trovato largo consenso anche nell’attuale maggioranza. L’iter di approvazione ha viaggiato velocemente e a breve entrerà definitivamente in vigore.

Come cambierà l’assegno di mantenimento
La riforma della legge è stata decisa per mettere ordine in un campo davvero confuso e affollato di sentenze e leggi spesso molto contrastanti fra loro. Secondo questa nuova interpretazione, invece, per calcolare l’assegno di mantenimento verranno presi in considerazione diversi fattori come l’età del richiedente, gli anni di matrimonio, lo stato di salute delle parti, il contributo che entrambi i coniugi hanno dato al patrimonio familiare e alla conduzione della casa. Anche la cura di figli minori, disabili o incapaci di mantenersi sono elementi che peseranno nel calcolo dell’assegno di mantenimento. Cambia, quindi, completamente il punto di vista della giurisprudenza che calcolerà un assegno diverso in base alle specifiche caratteristiche che verranno valutate caso per caso. Infine la quantificazione dell’assegno dipenderà anche dalla presenza o meno di un patrimonio personale del richiedente.

Le novità più eclatanti della proposta di legge
Non sono queste, però, le uniche novità introdotte dal disegno di legge sui divorzi che dice stop all’assegno a vita. Infatti l’assegno sarà a tempo e verrà ricalcolato periodicamente oppure ogni qualvolta intervenga una variazione nella situazione economica del richiedente. Ad esempio l’assegno verrà automaticamente bloccato in caso di un nuovo matrimonio del richiedente oppure una convivenza. Il diritto all’assegno non viene ripristinato in caso di interruzione della nuova unione, civile o legale. La legge si propone di contrastare situazioni nelle quali un coniuge venga ridotto sul lastrico per mantenere l’altro coniuge che approfitta della situazione.

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