Grembiule a scuola, un ritorno al passato

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Il ministro dell’Interno Salvini ha proposto di reintrodurre il grembiule a scuola. Sostiene che sia un modo per avere ordine e disciplina, ma avanzano le polemiche. Probabilmente anche voi lo avete indossato durante il vostro percorso scolastico.

Salvini e il grembiule a scuola
Il vicepremier leghista ha recentemente proposto di reintrodurre il grembiule a scuola. Durante gli incontri pubblici e alcune interviste ha affermato che questa iniziativa vuole essere un modo per portare ordine e disciplina tra gli studenti. Magari nei vostri trascorsi lo avete indossato senza particolari problemi.
Lo stesso ministro nell’annunciare la proposta  ha già previsto le reazioni contrarie. Tuttavia ha aggiunto che l’introduzione di tale regola avrebbe anche lo scopo di annullare le differenze tra i bambini e gli adolescenti. Ovvero tra chi indossa capi firmati e chi invece porta vestiti usati perché la famiglia non si può permettere di spendere di più.

Le reazione alla proposta
Siete d’accordo con Matteo Salvini oppure no? Come accade per le proposte di cambiamento subito il Paese si divide tra favorevoli e contrari. Dalle opposizioni sono arrivati inviti rivolti al ministro perché si occupi dei problemi di sua diretta competenza.
Alcuni hanno fatto notare che lui dovrebbe pensare alla sicurezza e non alle scuole. Sicuramente la polemica va un po’ oltre, del resto sapete bene che chi ha indossato il grembiule a scuola non ha avuto complessi o disagi. Sarà comunque il governo a decidere se reintrodurre questo uso che per molti anni ha riguardato gli studenti delle scuole italiane.

Il pensiero dei presidi
Tra gli interventi sul tema è arrivato anche quello dell’Associazione nazionale presidi. Il presidente Antonello Giannelli ha comunicato agli organi di informazione che non ci sono problemi a reintrodurre il grembiule a scuola, anche se però tale decisione non rientra tra le priorità del mondo dell’istruzione.
Sapete qual è la priorità? Il dirigente scolastico l’ha enunciata: mettere in sicurezza gli edifici scolastici. Ci sono solette e controsoffitti crollati o pericolanti. Va fatto un monitoraggio costante e soprattutto ci vogliono interventi per sistemare le strutture prima di pensare all’immagine degli studenti.

Le impronte digitali
Il tema ha fatto molto discutere, anche se sono in tanti ad appoggiare l’idea di annullare le differenze tra gli studenti, spesso messe in evidenza dal vestiario. Ma parlando di grembiule a scuola e di edifici, il rappresentante dei presidi italiani ha voluto mettere in evidenza un altro aspetto.
Si tratta della spesa di 100 milioni di euro per prendere le impronte a tutti i dirigenti scolastici italiani. Il professore sostiene che il denaro potrebbe essere speso per attività più importanti e urgenti. Secondo voi comparirà nuovamente il grembiule tra i banchi? Al momento è solo una proposta.

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