Leonardo da Vinci, la sua eredità 500 anni dopo

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Leonardo Da Vinci è stato uno dei più grandi geni del Rinascimento italiano. Nel 500esimo anniversario della sua morte eccovi degli aspetti della sua vita e delle sue opere che non conoscevate.

La vita di Leonardo Da Vinci
La vita di Leonardo Da Vinci può essere davvero paragonata ad un romanzo avventuroso. Nasce come figlio illegittimo di un giovane notaio e di una contadina e viene cresciuto dalla famiglia paterna pur senza essere mai riconosciuto. Appena il padre scopre la sua abilità della pittura lo invia a bottega dal maestro Andrea Verrocchio e qui affina le sue tecniche prima di iniziare a girovagare per l’Italia in cerca di un mecenate. Lavora per un po’ a Firenze ma è a Milano, alla corte di Ludovico il Moro che vive il suo periodo di massimo splendore poiché è lasciato libero di esprimersi in tanti campi dello scibile. Con la fine del dominio degli Sforza a Milano, però, Leonardo è costretto a fuggire e approda a Roma dove vive degli anni terribili per la grande concorrenza. Deluso trova rifugio in Francia dove ad Amboise muore nel 1519.

Le curiosità su Leonardo Da Vinci
Di Leonardo Da Vinci si sanno tante cose ma ci sono alcune piccole curiosità che ai più sfuggono. Ad esempio Leonardo era mancino e scriveva con le lettere al contrario perché era per lui un sistema molto comodo e veloce. La sua grande curiosità era unita ad una forte dose di perfezionismo che lo portava a non essere mai soddisfatto dei suoi lavori e a ricominciarli sempre da zero. Ciò comportava grossi ritardi nelle consegne e all’epoca Leonardo era conosciuto da tutti come un inconcludente. Amava molto gli animali e sembra fosse vegetariano ma la reale motivazione del mancato consumo di carne era forse più legato al fatto di non avere troppi soldi per acquistarla. Infine sembra avesse tendenze omosessuali e che il suo discepolo il Salaj fosse sicuramente il suo preferito e forse anche il suo amante.

Le macchine di Leonardo Da Vinci
Sono tante le meravigliose opere di pittura e scultura che restano di Leonardo Da Vinci ma forse quelle più particolari sono le sue macchine. In realtà molte di queste non sono compiute ma restano dei bozzetti che vi possono far immaginare comunque la loro grandezza. Fra le macchine più curiose e profetiche c’è la macchina voltante, una tuta alare ante litteram, il cui bozzetto è oggi conservato all’interno del Codice Atlantico al foglio 749. Anche il ponte autoportante è un’opera molto ingegnosa di ingegneria civile le cui tracce sono custodite all’interno di diversi bozzetti. Infine Leonardo Da Vinci è autore anche di numerosi strumenti musicali molto particolari fra cui quello chiamato organo continuo che è una specie di fisarmonica dal suono caldo.

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