Partita Iva 2019, cosa c’è da sapere

 

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A cosa serve la partita Iva comunitaria 2019? Se la vostra attività consiste nel commercio con i Paesi europei dovete regolarizzarvi con il fisco per importare ed esportare merci rispettando rigorosamente tutte le normative.

Lo scambio di merci tra Paesi dell’Unione europea

Tutte le attività che si occupano di commercio devono essere regolarizzate nei confronti del fisco. Questa affermazione è abbastanza ovvia per quanto concerne gli scambi interni tra aziende italiane. Per aprire qualsiasi tipo di impresa occorre quindi dotarsi di una partita Iva.

Dovete farlo nel caso in cui la vostra società appartenga a un gruppo di più persone ma anche se avete intenzione di iniziare a lavorare aprendo una ditta individuale. Cosa succede se invece dovete importare oppure esportare prodotti rapportandovi con un cliente o con un fornitore estero ?

La prima distinzione da fare è se lo scambio avviene fuori o dentro la cosiddetta Zona euro, cioè all’interno del perimetro dell’Europa, intesa come Ue dal punto di vista strettamente economico e non geografico. Per commerciare all’interno dell’Unione europea dovrete attivare una Partita Iva specifica: quella comunitaria.

Come si apre la partita Iva comunitaria?

Vies è l’acronimo inglese che indica il sistema per l’archiviazione delle informazioni fiscali. Si tratta di una specie di registro per l’Iva a livello europeo. Per commerciare con un partner europeo bisogna essere inclusi all’interno del Vies. Una volta autorizzati si possono acquistare e vendere merci essendo certi di essere a posto con il fisco nazionale ed europeo. Va ricordato inoltre che non dovrete sborsare niente per entrare a far parte di questo registro di dati.

L’iscrizione infatti è completamente gratuita e potete farla sfruttando il portale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. La partita Iva comunitaria deve essere richiesta dai soggetti che fanno attività commerciale e professionale all’interno di uno Stato membro della Ue ma che intendono anche relazionarsi con un altro Stato membro. Nella compilazione della richiesta sarà sufficiente spuntare l’opzione relativa alle operazioni commerciali intracomunitarie.

Se poi la vostra attività decide di terminare i rapporti con gli altri Stati Ue dovrete solo comunicare l’intenzione all’Agenzia delle Entrate per essere cancellati dall’archivio. Coloro che hanno ottenuto l’inserimento all’interno del Vies sono obbligati a fornire gli elenchi di riepilogo delle operazioni in entrata e in uscita. Per verificare l’affidabilità di un partner commerciale con partita Iva comunitaria c’è un apposito servizio di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

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