Amicizia con colleghi, perché fa bene?

L’amicizia con i colleghi del lavoro è importante per farsi accettare in un nuovo impiego. Ma fino a che punto bisogna aprirsi e raccontare le vicende della vita privata? Essere voi stessi vi aiuterà sicuramente.

L’amicizia con i colleghi e l’importanza del primo impatto

Siete stati appena assunti? Oltre ad imparare la nuova professione vorrete certamente fare amicizia con colleghi e superiori. Si tratta di un atteggiamento normalissimo perché lavorare insieme significa anche e soprattutto trascorrere molte ore nello stesso ambiente, condividere preoccupazioni e gratificazioni. La tentazione di saltare il formalismo e accorciare le distanze con un approccio amichevole può rivelarsi vincente. Essere troppo timidi, riservati e chiusi non aiuta a entrare in confidenza e rischia di relegarvi nel vostro angolino di apprendista, disegnandovi come una figura diversa dai dipendenti esperti anziché parte integrante di una squadra.

Raccontare la vita privata sul lavoro è giusto?

Fare amicizia con colleghi vuol dire iniziare a raccontare la propria vita. Un team di ricercatori e studiosi americani appartenenti alle più note università di California, Texas e di altri celebri istituti ha prodotto un interessante studio. Sotto la lente d’ingrandimento sono finite le identità definite stigmatizzate, ovvero le questioni che generano diffidenza. È corretto parlare al collega delle proprie preferenze di genere? Altre tematiche calde oggetto di analisi sono state l’ansia e la depressione, lo stato di gravidanza, le problematiche familiari.

I risultati dello studio sulle identità stigmatizzate

In una prima fase lo studio americano non era riuscito a capire se l’amicizia con colleghi si potesse trasformare in un’apertura totale in base alla quale raccontare le storie della sfera privata. Successivamente però sono stati fatti ulteriori approfondimenti e la scoperta ha colto tutti un po’ alla sprovvista. L’impatto delle rivelazioni è nettamente positivo: il collega di lavoro tende a comprendere l’altro in una collaborazione attiva che stimola la comprensione reciproca.

Le mentalità arretrate

Purtroppo c’è anche una faccia della medaglia che racconta una situazione negativa. L’amicizia con colleghi e superiori può trasformarsi in un incubo se essi appaiono retrogradi e sfruttano strumentalmente la vostra capacità di interlocuzione per prendervi in giro e per sminuirvi sotto il profilo professionale. Sviluppare l’amicizia con i colleghi può costare caro ma è un ottimo metodo per mettere alla prova chi si ha intorno. Nessuno vorrebbe lavorare in un ambiente dove non viene rispettato per ciò che pensa e per i sentimenti che prova.

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