Il linguaggio non verbale vale il 50% del tuo colloquio di lavoro

Quante volte prima di un colloquio di lavoro vi siete trovati ad essere preoccupati su cosa esporre o come vestirvi, sicuramente questo è fondamentale ma altrettanto importante è dare attenzione ai messaggi che il vostro corpo dà. Stiamo parlando del linguaggio non verbale.

Il primo approccio

Questo tipo di linguaggio comprende tutta quella serie di segnali che in maniera naturale, e molte volte inconsapevole, inviate al vostro interlocutore. Ebbene sì, anche il nostro corpo parla.
L’impressione che starete dando alla persona che vi sta intervistando parte proprio dal primo approccio quindi già dall’attesa del recruiter nella sala d’aspetto. Presentarsi vestiti in modo professionale è certamente un ottimo biglietto da visita, ma non è tutto. Prima di un colloquio di lavoro  evitate di fumare una sigaretta o di scaricare la tensione masticando una chewing gum. Cercate di non farvi trovare dal vostro intervistatore mentre parlate al telefono o guardate l’orologio, è una mancanza di rispetto oltre che a farvi sembrare non proprio a vostro agio e irrequieti. Cercate anche di porvi in maniera adeguata, dando l’idea di persone gentili e cordiali.

L’arrivo dell’esaminatore

Il linguaggio non verbale vale il 50% del tuo colloquio di lavoro

Finalmente l’attesa è finita, è arrivato il momento di incontrare il vostro intervistatore. Un sorriso è d’obbligo, alzatevi dalla sedia alla sua presenza e porgetegli la mano. Questo sarà in assoluto il primo contatto fisico con il recruiter,212121 molto importante poiché condiziona il giudizio dell’esaminatore.

Il colloquio

Qui inizia la vera e propria fase di colloquio. Il manager vi porrà delle domande e valuterà le risposte nel complesso. Quindi ponetevi con un atteggiamento coinvolgente e sicuro verso la persona che avete di fronte, vale a dire la schiena dovrà essere dritta e il corpo sporto in avanti. Quando risponderete alle domande dovreste guardare negli occhi il vostro intervistatore per dare un’impressione di sincerità e di verità in quello che direte. Gesticolate pure mentre esponete il vostro vissuto, ma non in maniera eccessiva in quanto potrebbe infastidire il manager che vi starà selezionando, mostrate i palmi delle mani è un segnale di apertura. Evitate di incrociare le braccia, chi vi ascolta potrà equivocare questo gesto considerandolo un atteggiamento difensivo rispetto a ciò che si sta discutendo. Anche toccarsi continuamente il viso, i capelli, le gambe possono dare un senso di fastidio e pregiudicare il buon esito del colloquio. Il linguaggio non verbale non è immediatamente controllabile soprattutto, avrete notato, in situazioni di tensione come nel caso di un colloquio lavorativo. Buona consuetudine è quella di abituarvi a tenere sotto controllo questi segnali e ora che ne avete preso coscienza sarà sicuramente più semplice farlo.

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