Giornata Internazionale contro l’omofobia, a sostegno dei diritti LGBTI

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Giornata Internazionale contro l’omofobia, a sostegno dei diritti LGBTI

Il 17 maggio sarà la Giornata Internazionale contro l’omofobia. Dopo l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili, c’è ancora tanto da fare in questo ambito per eliminare discriminazioni e odio.

La Giornata Internazionale contro l’omofobia

La celebrazione della Giornata Internazionale contro l’omofobia è stata introdotta abbastanza recentemente, ovvero nel 2004. La data è stata fissata per il 17 maggio e non si tratta assolutamente di un caso. Infatti il 17 maggio dell’anno 1990 l’Organizzazione della Sanità ha deciso di rimuovere definitivamente a livello mondiale l’omosessualità dalla lista delle patologie.

In passato chi aveva preferenze sessuali dello stesso genere veniva considerato in qualche modo deviato, poco sano dal punto di vista mentale, malato. Può sembrare un’assurdità ma non si parla di secoli indietro bensì di meno di 30 anni fa. Oggi la situazione è cambiata ma il lavoro da fare concretamente per rimuovere la discriminazione di genere è ancora molto.

La legge sull’omofobia

Da tempo si discute di introdurre aggravanti specifiche e di fare una legge seria e puntuale che riguardi il reato di omofobia. Le proposte non mancano ma il Parlamento tentenna sempre quando si tratta la materia. La legge del 1993, più nota come legge Mancino per esempio condanna tutti i gesti che hanno come obiettivo la discriminazione ma tratta questioni etniche, razziali, nazionali e religiose. Il deputato PD Scalfarotto ha proposto di applicarla anche per condannare l’omofobia.

La legge Cirinnà e i Giudici

L’approvazione della legge Cirinnà ha dato una spinta importante in questo ambito ma ci sono alcune questioni che sono rimaste aperte e la Giornata Internazionale contro l’omofobia serve proprio a portare avanti questi contenuti. La cosiddetta stepchild adoption, ovvero la possibilità di adottare il figlio del partner, è stata stralciata.

Il riconoscimento pieno dei diritti sulle unioni civili quindi è ancora un’utopia sebbene vi siano state novità positive con la legge Cirinnà. Già nel 2016 e nel 2017 la Corte di Cassazione si era espressa a favore della stepchild adoption, delineando dunque un quadro normativo che passa però dai Tribunali anziché dalle aule parlamentari. Il vulnus dovrebbe essere superato con una discussione politica veramente improntata al pieno accoglimento dei diritti LGBTI.

Le famiglie arcobaleno

La Giornata Internazionale contro l’omofobia serve anche e soprattutto a far conoscere all’opinione pubblica le famiglie arcobaleno. I diritti individuali certamente sono importanti ma è opportuno comprendere che esistono famiglie normalissime che si fondano sull’amore e sul rispetto reciproco che hanno bisogno di ulteriori riconoscimenti normativi.

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