Plastica nei mari, nelle Filippine l’ultima vittima

Plastica nei mari, nelle Filippine l'ultima vittima

Nelle Filippine, a causa della plastica nei mari, è morta l’ennesima balena con lo stomaco occluso da rifiuti di ogni tipo. Ecco quello che dovete sapere per essere spinti a ridurre l’uso della plastica.

L’ultima vittima della plastica nei mari delle Filippine

La plastica nei mari è un pericoloso killer che nel corso del tempo ha mietuto molte vittime. L’ultima in ordine di tempo è una balena che è stata trovata moribonda nel Golfo di Davao, nelle Filippine.

La balena appariva emaciata e vomitava sangue e nel giro di pochi giorni è morta. Al momento dell’autopsia nello stomaco della balena sono stati trovati oltre 40 kg di plastica. I rifiuti di plastica erano compressi e ostruivano lo stomaco.

Alcuni iniziavano addirittura a calcificarsi e tutto questo impediva alla balena di alimentarsi in modo corretto, arrivando poco per volta alla morte. Gli acidi gastrici, non riuscendo a smaltire la plastica, hanno creato ulcere nello stomaco corrodendolo e portando il cetaceo ad una dolorosa morte.

La strage che ogni anno la plastica dei mari causa nel mondo

Il cetaceo delle Filippine non è che l’ultima vittima della lenta ma inesorabile strage della plastica nei mari. Recenti studi del settore hanno portato alla luce come nel 2015 ben il 90% degli uccelli marini abbia ingurgitato plastica.

Secondo l’Unesco, invece, ogni anno sono 100mila i mammiferi marini che muoiono per le conseguenze della plastica nel mare. Non è direttamente la plastica che uccide gli animali quanto le conseguenze che questa ha sull’apparato digerente e respiratorio degli animali: un lento avvelenamento che ha conseguenze inevitabili.

La situazione di inquinamento è destinata a peggiorare perché sono molti i governi internazionali che non fanno nulla per limitare l’utilizzo della plastica e che non impediscono l’abbandono della stessa nell’ambiente e nei mari in particolare.

La situazione attuale della plastica dei mari delle Filippine

Le Filippine sono tra i Paesi internazionali che soffrono di più del problema dell’inquinamento da plastica. E’ stato calcolato che la maggior parte dei corsi d’acqua presenti sul suo territorio siano pieni di plastica e di altri rifiuti che poi finiscono in mare e diventano un pericolo mortale per pesci, cetacei e uccelli marini.

Solo negli ultimi anni nel Golfo di Davao sono state recuperate 61 cetacei morti e di questi decessi almeno 45 sono imputabili alla plastica. Oltre al danno diretto, poi, la plastica porta con sè anche un altro problema in quella zona.

La sua presenza, infatti, fa diminuire la quantità di pesce a disposizione, causando un grave danno per l’economia nazionale che si basa prevalentemente sulla pesca e sull’esportazione dei prodotti ittici.

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