Rabbia, tutti i consigli per gestirla

la rabbia

Ogni persona affronta la rabbia in modo diverso: c’è chi la esprime liberamente e chi, invece, la reprime. Ecco una guida per comprendere a quale categoria si appartiene e come affrontare il problema.

Tutti provano rabbia, in qualsiasi momento della giornata lavorativa che nelle diverse occasioni che la vita ci  pone davanti. Quello che fa la differenza fra una persona dall’altra è piuttosto il modo di affrontarla e di esternarla. Scoprire come ognuno percepisce e gestisce la propria rabbia è un modo per poterla affrontare nel modo migliore.

Le caratteristiche e i sintomi della rabbia espressa e di quella repressa

La rabbia viene considerata un’emozione primordiale e in quanto tale tutti la provano perché è la conseguenza di una situazione di paura e il modo con il quale una persona si difende dal dolore. La rabbia può manifestarsi in due modi, ognuno con delle caratteristiche particolari.

Il primo caso, ossia la rabbia espressa, è tipico di coloro che manifestano apertamente il proprio furore. È accompagnata da alcuni stati fisici come l’irrigidimento muscolare, un aumento della temperatura, il bruxismo e un’attivazione del sistema nervoso simpatico.

La rabbia repressa, invece, solitamente si manifesta con tensione muscolare ma è tipica anche una cefalea pulsante e alcuni effetti collaterali più pericolosi come i bruciori di stomaco, la pressione alta, le malattie al fegato e le dermatiti.

Le conseguenze della rabbia espressa e di quella repressa

Sia la rabbia espressa che quella repressa hanno dunque delle gravi conseguenze sull’organismo umano a livello psico-fisico. Ma ci sono anche altre conseguenze che non vanno sottovalutate. Una conseguenza tipica della rabbia espressa è quella dellaggressività, una caratteristica che tende a creare problemi anche per quanto riguarda i rapporti sociali delle persone che ne soffrono.

La conseguenza principale della rabbia repressa, invece, è il rischio di somatizzare e così ammalarsi in modo ben più grave. Reprimere la propria rabbia vuol dire non ascoltare il proprio corpo e rendersi più vulnerabili a dipendenze di ogni tipo, altro tipico tratto di chi non esprime mai la rabbia.

Come gestire al meglio la propria rabbia

Non saper gestire la propria rabbia, in un senso o nell’altro, è quindi un elemento molto pericoloso. Sono tanti, però, i trucchi che possono aiutare a gestirla meglio. Ad esempio, l’utilizzo di uno stile di comunicazione assertiva è sicuramente utile per imparare a non essere aggressivi ma al tempo stesso farsi rispettare.

Inoltre può essere utile prendere le distanze dall’oggetto della propria rabbia oppure chiedere un confronto solo in un secondo momento, dopo aver raggiunto una certa serenità. Infine tenere un diario delle proprie emozioni può sicuramente essere uno stratagemma per vivere meglio.

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