Ferrero batte Google: è l’azienda più desiderata dai giovani

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Ferrero, la multinazionale italiana specializzata in prodotti dolciari e mamma della Nutella, è l’azienda più desiderata del mercato del lavoro per i giovani professionisti laureati in economia e con un’esperienza tra i 2 e i 12 anni di lavoro.

Lo rileva la classifica Italy’s most attractive employers 2018 della società svedese Universum Global, impegnata nell’employer branding globale.

ferrero - nutella

Non solo Ferrero: in classifica dominano le aziende italiane

L’azienda piemontese è in cima alla classifica della desiderabilità, lasciando dietro di sé il colosso della Silicon Valley Google, che è l’unica azienda non italiana a posizionarsi nella top five.

Le altre tre sono i giganti bancari Intesa SanPaolo e Unicredit e uno dei brand del lusso made in Italy più famosi al mondo: Ferrari. La ricerca, giunta alla sua quindicesima edizione, è stata condotta su un campione di 40mila studenti di 44 università italiane e più di 11mila giovani professionisti che lavorano in Italia.

Ai giovani piace un ambiente creativo con possibilità di crescita

Un ambiente creativo e dinamico: così gli studenti e i giovani professionisti descrivono l’azienda dolciaria, ribadendo che l’azienda offre tantissime possibilità di imparare. Parole che naturalmente sono piaciute al presidente e ad di Ferrero Commerciale Italia Alessandro D’Este, che ha commentato: “È nostro preciso dovere continuare sulla giusta strada, come da tradizione Ferrero, di porre sempre le persone al centro, perché sono loro i veri artefici del nostro successo“.

Ferrero, un premio dopo l’altro

Il successo è la parola d’ordine quando si parla di questa azienda, che recentemente è stata premiata come azienda con la migliore reputazione in Italia. Il colosso che con Nutella ha cambiato il mondo del gusto nasce nel 1954 ad Alba, dove tuttora ha il suo più grande stabilimento italiano.

Secondo la classifica Forbes del 2014, Michele Ferrero e la sua famiglia risultavano essere gli italiani più ricchi, occupando il trentesimo posto nella classifica globale dei paperoni.

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